Il Nobel per la pace 2026 va a Navi Pillay, ex alta commissaria Onu
Navi Pillay vince il Nobel per la pace 2026. La giurista sudafricana premiata per pace e diritto internazionale.
Il Nobel per la pace 2026 va a Navanethem "Navi" Pillay, giurista sudafricana ed ex Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il Comitato norvegese l'ha annunciato venerdì 9 ottobre alle 11, durante la conferenza stampa all'Istituto Nobel di Oslo. La motivazione è "per i suoi sforzi a favore della pace e del diritto internazionale".
Pillay ha 85 anni e ha passato oltre mezzo secolo nelle aule di giustizia. Prima ha lavorato come avvocata degli oppositori dell'apartheid, poi come giudice nei processi internazionali per genocidio. Il premio le sarà consegnato a Oslo il 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel.
Dall'apartheid al tribunale per il Ruanda
Pillay è di origine indiana. Nel 1967 fu la prima donna non bianca ad aprire uno studio legale nella provincia sudafricana del Natal. Sotto il regime segregazionista difese attivisti e prigionieri politici a cui erano negati i diritti più elementari. Nel 1995, dopo la caduta del regime, fu la prima donna non bianca nominata giudice dell'Alta Corte del Sudafrica.
Lo stesso anno l'Assemblea generale dell'Onu la elesse al Tribunale penale internazionale per il Ruanda, istituito dopo il genocidio dei tutsi del 1994. Ne fu presidente dal 1999 al 2003. Presiedette anche il caso che per la prima volta nel diritto internazionale riconobbe lo stupro come atto di genocidio. Dal 2003 fu giudice della Corte penale internazionale dell'Aia.
Gli anni all'Onu e l'inchiesta su Gaza
Dal 2008 al 2014 Pillay ha guidato l'Ufficio dell'Alto commissario Onu per i diritti umani, a Ginevra. In seguito ha presieduto la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati e Israele. A settembre 2025 la commissione ha concluso in un rapporto che a Gaza era in corso un genocidio, un'accusa che Israele respinge. Pillay ha lasciato la guida della commissione nell'autunno dello stesso anno.
Pillay è anche tra le fondatrici di Equality Now, organizzazione internazionale che lavora per i diritti di donne e ragazze. Negli ultimi dodici mesi aveva già ricevuto due premi. Il primo è il Sydney Peace Prize, a novembre 2025. Il secondo è il premio svedese Olof Palme 2026, condiviso con il connazionale John Dugard.
Quest'anno il Comitato ha valutato le candidature di 208 persone e 79 organizzazioni. Nelle settimane precedenti il presidente statunitense Donald Trump aveva ripetuto più volte di meritare il riconoscimento. Il Nobel per la pace 2025 era andato a María Corina Machado, leader dell'opposizione venezuelana.