Hayden Panettiere è morta a 36 anni: il racconto di una carriera cominciata da bambina
L'attrice di Heroes e Nashville è morta a 36 anni. Dalla Pixar al successo in tv, la storia di una carriera iniziata da bambina.
Il volto di Claire Bennet è rimasto per anni uno dei più riconoscibili della televisione statunitense, quello di una cheerleader indistruttibile diventata il simbolo di un'intera stagione seriale. Cresciuta davanti alle telecamere, Hayden Panettiere aveva attraversato ogni fase possibile di una carriera precoce, dai set pubblicitari alle soap opera, fino alle serie di culto degli anni Duemila e ai film horror.
Nata a Palisades il 21 agosto 1989, figlia di un'attrice di soap opera e di un vigile del fuoco, era arrivata davanti a una macchina da presa a undici mesi per uno spot. A cinque anni recitava già in Sentieri e in Una vita da vivere, poi arrivò il doppiaggio di Dot in A Bug's Life, un ruolo che le valse anche una nomination ai Grammy per l'album di lettura tratto dal film.
Il pubblico italiano l'aveva conosciuta con Il sapore della vittoria, accanto a Denzel Washington, e con le prime apparizioni in Ally McBeal, prima della svolta arrivata con Heroes, la serie NBC del 2006. Nel 2011 accettò il ruolo controverso di Amanda Knox in un film tv sul delitto di Perugia, mentre l'anno seguente entrò nel cast di Scream 4 nei panni di Kirby Reed, personaggio poi tornato in Scream VI.
Con Nashville, dal 2012, ottenne due candidature ai Golden Globe per Juliette Barnes, cantante country ambiziosa e fragile, ruolo che le permise di portare la propria voce anche nelle classifiche. Fuori dal set la sua vita era stata segnata da passaggi difficili, raccontati senza filtri nel memoir uscito nei mesi scorsi, tra depressione post partum, dipendenza dall'alcol e una relazione violenta finita in tribunale.
Gli anni lontano dalla ribalta
Nel 2018 aveva lasciato la custodia della figlia Kaya, nata nel 2014 dalla relazione con il pugile ucraino Wladimir Klitschko, che oggi cresce con il padre in Ucraina. Una decisione che l'attrice aveva ricondotto proprio alla depressione e all'alcol, spiegando di non sentirsi nelle condizioni di occuparsene e di aver preferito allontanarsi per rimettere in ordine la propria vita.
Nel 2023 aveva perso il fratello minore Jansen, anche lui attore, morto a soli 28 anni per complicazioni legate a un ingrossamento del cuore. Da quel momento le apparizioni pubbliche si erano diradate sensibilmente, mentre proseguiva un percorso di recupero di cui aveva parlato in diverse interviste, sempre con la volontà dichiarata di tornare a recitare in modo stabile.
Una domenica pomeriggio in South Carolina
L'attrice è morta domenica 16 agosto a Greenville, cinque giorni prima del suo trentasettesimo compleanno. La polizia locale è intervenuta intorno alle 13.50 in un complesso residenziale sulla Easley Bridge Road dopo la segnalazione di una donna incosciente, arrivata al numero di emergenza da parte di un conoscente. I soccorsi hanno tentato di rianimarla, ma il decesso è stato constatato sul posto.
Le cause non sono state comunicate. Il dipartimento di polizia indaga insieme all'ufficio del coroner della contea e, come riportato da NBC News, i primi accertamenti non hanno evidenziato segni di violenza né circostanze sospette. La conferma è arrivata dal padre, Skip Panettiere, e dalla sua addetta stampa Kasey Kitchen, mentre il sindacato SAG AFTRA ha diffuso un messaggio per la figlia e per la famiglia.