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Cosa sono i Vangeli apocrifi?

 Vangeli apocrifi

Cosa sono i Vangeli apocrifi?

I vangeli chiamati apocrifi, sono una serie di testi scritti che parlano della vita di Gesù e che a differenza dei tradizionali vangeli canonici sono stati esclusi dalla religione cattolica e da tutte le chiese cristiane di tutti i tipi.Il termine apocrifi è tratto da un antico verbo greco che indica per l’appunto “nascondere”, mentre vangeli indica una buona notizia, quindi il termine vangeli apocrifi, letteralmente indica nascondere una buona notizia.Se pensate che di vangeli ne siano stati scritti solamente 4 siete totalmente fuori strada, Matteo, Marco, Luca e Giovanni sono solamente 4 dei tanti seguaci di Gesù, che misero per iscritto la Sua vita, in realtà di vangeli ce ne sono più di cento e sono i cosi detti vangeli apocrifi.

 

 

 

Tra il 41 e il 98, Matteo, Marco, Luca e Giovanni misero per iscritto la “storia di Gesù Cristo”.  .Il primo artefice del cosiddetto “canone”, ovvero la cornice che racchiude i 4 vangeli canonici  fu Ireneo di Lione, un teologo romano del II secolo considerato uno dei padri della Chiesa.Questi quattro Vangeli furono gli unici a essere ritenuti ispirati da Dio e quindi degni di far parte delle Sacre Scritture per fornire l’insegnamento di Gesù.

 

Ireneo di Lione  affermava: “Ci sono cristiani che si vantano di avere più vangeli di quanti sono i membri del loro gruppo, ma in realtà non ne posseggono neppure uno che NON trabocchi di cose blasfeme”.In realtà egli difese la sua scelta  affermando che se quattro sono le regioni del mondo e quattro i venti principali, allora anche la chiesa ha bisogno soltanto di quattro pilastri. Proseguì affermando che come il trono di Dio che il profeta Ezechiele vide sorretto da quattro ‘esseri animati’, così anche la parola di Dio è sorretta dal ‘vangelo quadriforme’.

Quindi i vangeli apocrifi finirono per essere considerati pericolosi non solo da leggere ma anche da possedere e fù ordinato di distruggerli. Alcuni dei  manoscritti però furono nascosti da dei monaci  e tra questi ci sono  il libro segreto di Giacomo, il vangelo di Tommaso, il vangelo di Pietro, il vangelo di Maria e il cosiddetto ‘Vangelo di Giuda’, un documento trovato alla fine degli anni ’70.

Nel 1947 Mohamad ed-Dhib, un beduino della tribù Ta’amireh, cercava una capra sperduta quando notò una grotta. Tornato in seguito sul posto con il cugino, entrò nella grotta e trovò diverse giare, alcune delle quali sigillate dove una volta aperte vi furono trovate 3 pergamene antiche. Continuate le ricerche nel raggio di alcuni chilometri, si scoprirono un totale di 11 grotte, ognuna contenente manoscritti o reperti archeologici che testimoniavano l’esistenza in quella zona di una comunità di stampo giudaico che si considerava il solo erede delle promesse d’Israele.Tra questi manoscritti era presente il vangelo di Tommaso che è considerato il più importante di tutti i vangeli apocrifi e potrebbe aver conservato parole di Gesù secondo tradizioni indipendenti dai vangeli canonici e forse più antiche di essi.Ecco alcuni passi tratti dal vangelo di Tommaso

Un giorno Gesù ci disse:

“Non perdete tempo a digiunare perché, così facendo, fate la vostra rovina spirituale.
Non perdete tempo a pregare perché, così facendo, vi costruite un inferno. Trattenetevi dal fare l’elemosina perché fareste torto al vostro Spirito”.

Molti di noi non capivano.
Gesù, quasi ridendo, aggiunse:

“Tu, Matteo, che eri chiamato il grassone, sai bene quale rovina fosse per te l’ingordigia che ti squilibrava:
altrettanto squilibrante è il digiuno”.

Replicammo:
“Questo lo abbiamo capito, ma perché la preghiera ci danneggia?”

Gesu ci chiese: “Come pregate?”

Diciamo: “Signore, abbi pietà di noi!”

Pensate forse che il Padre sia crudele? E cos’altro dite?

Diciamo: “Signore facci avere questo, concedici quest’altro”.

Questa è ingiustizia! non così dovete pregare.

E come, allora?

Tacendo e ascoltando la voce del Silenzio che parla dentro di voi, il Pensiero Vivente, vera preghiera, che crea e non ripete, che entra in voi ed è pura. Ciò che entra non vi contamina, ma ciò che esce vi sporca.

E per l’elemosina?

Ciò che dai a te stesso lo chiami forse elemosina?
E ciò che voi chiamate elemosina non è altro che quel piccolo obolo che una coscienza addormentata paga volentieri per poter continuare tranquillamente a dormire!

– poi Gesù aggiunse:
“Chi ha orecchie per intendere intenda”.

Molti di noi non avevano capito.
Gesù sorridendo, disse:

Lo Spirito è Perfezione, Pensate sia perfetto un mondo in cui sia necessaria l’elemosina?”

No. E’ un mondo ingiusto.

L’elemosina stabilizza questa situazione di ingiustizia.

E allora, cosa dobbiamo fare, in questo mondo che purtroppo è ingiusto, quando un povero, affamato, viene da noi?

Fate a lui quello che vorreste fosse fatto a voi stessi. Fate il vostro dovere e fatelo in silenzio.

Adesso abbiamo orecchie per intendere.

 

 

 

 

 

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