tiziana cantone video

Morire per la vergogna.Suicidarsi, impiccarsi con un foulard per trovare la pace che sembrava non volesse più arrivare.

Il video di Tiziana Cantone, 31 anni aveva fatto il giro del web, da Youtube a Facebook con oltre 100 mila pagine dedicate alla frase che la ragazza aveva pronunciato in quel momento che immaginava fosse privato “Stai facendo il video? Bravo”.

Quella frase, quei momenti, quel maledetto filmato condiviso dai suoi presunti “amici” ha spezzato la vita di Tiziana per sempre.Uno scherzo avevano dichiarato, uno scherzo che ha reso la vita di Tiziana un vero inferno.Aveva perso il lavoro, non poteva più mostrarsi in pubblico.Ha provato a riprendersi, aveva cambiato città, nome, aveva fatto causa a chi ha diffuso il video.Ma non è bastato.Tiziana aveva vinto la causa per violazione della privacy, ma era stata costretta a risarcire con 21 mila euro le spese legali perché considerata consenziente.

Ora chi ha diffuso il video è iscritto nell’albo degli indagati, ma ormai il danno è fatto, Tiziana non c’è più.

Tiziana Cantone vittima dei social

Si dice che il mondo del web sia come una giungla selvatica, ci sono prede e predatori, c’è gente che sulle disgrazie altrui si arricchisce e infine ci sono le vittime ingenue di una società malata.La libertà in generale non dovrebbe mai essere un arma a doppio taglio, invece, purtroppo in alcuni casi quel coltello pungente anche se virtuale ha ferito l’anima della povera Tiziana che ha detto basta alla vita e se ne è privata.Forse dietro a quella gente che per primi hanno diffuso il video di Tiziana Cantone, forse a chi ha meschinamente ricondiviso quel video così tanto per gioco, forse a chi con meschina cattiveria ha criticato dicendo se l’è cercata, Forse nessuno di questi individui ha riflettuto che dietro quel video Virtuale c’era una ragazza in carne ed ossa che aveva dei sentimenti, aveva una vita.Aveva…perché adesso Tiziana una vita non c’è la più.


Leggi anche:

Comments

comments

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *