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tic nei bambini

I tic nei bambini cosa sono?

Il tic rappresenta nei bambini il principale sfogo di frustrazione, angoscia, un tipo di problema che non ha modo di esprimere in un altra maniera e che manifesta attraverso un gesto improvviso e ripetitivo.Il termine tic indica appunto un movimento improvviso senza uno scopo significativo che si ripete con il passare del tempo.I tic più comuni nei bambini si possono distinguere e suddividere in due diverse categorie:

  • I tic motori, cioè quei tic provocati da un movimento del corpo, come ad esempio:  strizzare gli occhi, stringere i pugni, ruotare il collo, arricciare il naso
  • I tic vocali o fonoci e cioè quei tic che avvengono tramite la gola  il naso o la bocca, come: sbuffare, emettere colpi di tosse, emanare grugniti.

Quando nel bambino il tic sia manifesta sia in maniera Continua a leggere

supereroe preferito

Il mio supereroe preferito si chiama mamma.(Foto dal web)

Ci sono figli che non apprezzano quello che una mamma fa per loro, la credono arrogante, cattiva ma non capiscono che ogni cosa fatta, ogni piccolo gesto, ogni parola pronunciata è solo per il bene del proprio figlio/a.Spesso ci dimentichiamo che il vero supereroe non indossa un costume o una maschera, ma si nasconde dietro un sorriso, dentro la bellezza di eroismo dato da un amore materno.

Ed è proprio questo sentimento che un ragazzo di 21 anni ha voluto esprimere alla sua mamma attraverso una lettera davvero commovente.

Ecco cosa ha scritto:

“Crescendo, ogni ragazzo ha il suo supereroe preferito. Quando ero giovane, ero pazzo per Spider-Man. Avrei voluto essere come lui, lanciare ragnatele e lottare contro la criminalità. Mi ci sono voluti 21 anni per rendermi conto che, anche se l’Uomo Ragno è senza dubbio il supereroe più cool, ho avuto il supereroe più forte davanti ai miei occhi per tutta la mia vita: mia madre. Quando riesci a fare un passo indietro ed inizi ad analizzare la tua vita nella sua interezza ti rendi conto di quanto le difficoltà, gli alti e bassi, e tutti i problemi hanno contribuito a farti diventare la persona che sei oggi. Molte persone della mia età hanno paura di mostrare i loro veri sentimenti. Hanno paura di essere ridicolizzati o essere visti come “troppo dolci” dai coetanei e dagli amici. Ma credo che, se qualcuno significa veramente qualcosa per te, lui o lei deve essere informato/a il più spesso possibile. Che questa persona deve conoscere il valore che lui o lei ha nella tua vita e quanto tu l’apprezzi. Oggi io scrivo questa lettera per far sapere a mia madre quanto è importante per me e spero che leggendola molti altri figli e figlie si fermeranno solo un secondo per sentire le stesse emozioni. Vorrei poter avere mia madre al fianco per sempre, ma purtroppo so che questo non è possibile. Fino al momento in cui dovrò dirle addio, farò di tutto per ricordarmi quanto sono fortunato ad avere una donna come lei nella mia vita. Mamma, tu sei sempre stata al mio fianco e mi sei rimasta vicina in ogni momento: alle recite scolastiche, alle partite di calcio, durante le telefonate in cui ti chiedevo di aiutarmi a cercare qualcosa che avevo smarrito in casa.

supereroe preferito si chiama mamma

Il mio supereroe preferito si chiama mamma

Molti bambini crescono senza l’amore e la cura che tu hai dato a me. Vorrei poter condividere anche una piccola percentuale di amore incondizionato che mi hai regalato con tutte quelle persone, perché credo che ognuno merita l’amore di una madre. Avere qualcuno che ogni giorno possa Continua a leggere

Adozioni gay

Adozioni gay io dico no.

Una premessa doverosa mi sento di farla: per me l’amore è amore, indistintamente dal sesso, dall’età o dall’orientamento sessuale, due persone che si amano dovrebbero essere libere di esprimere il proprio amore, tutto il resto per me è noia, sono scelte di vita, giuste o sbagliate che siano sono prese da uomini o donne mature, chi sono io per giudicare se ad un uomo piace un altro uomo?Di certo da donna eterosessuale non riesco a spiegarmelo, ma non per questo posso giudicare o puntare il dito contro qualcosa che genera amore, amare è un diritto sacrosanto, diritto però che deve avere dei limiti, un diritto che non deve calpestare la vera unione naturale tra un un uomo e una donna, un diritto che non può e non deve mai a mio parere coinvolgere un minore, un bambino.

Adozioni omosessuali

Adozioni gay, da un recente sondaggio 7 italiani su 10 sono contrari.

Ci tengo a ribadire che non sono affatto una persona omofobica, l’omofobia indica “la paura nei confronti di persone dello stesso sesso” alcuni non si sentono a proprio agio in presenza di una coppia gay o lesbiche, altri gli deridono e si sentono infastiditi davanti ai loro atteggiamenti, a me non da nessun tipo di problema, io credo che l’omosessualità possa essere una parte integrante della natura, ci si nasce punto e basta, l’importante è che ci sia il rispetto come per tutte le cose di questo mondo e usare quel libero arbitrio concesso nei migliori dei modi, ed è per questo che io dico no alle adozioni gay.

Possiamo discutere e ribattere su tutto, tranne che per un evento naturale che mai potrà cambiare: qualsiasi essere umano è nato da un padre e da una madre, qualsiasi padre o madre è nato/a da un altra coppia formata da un maschio e da una femmina, non esistono persone nate da 2 uomini o 2 donne, non fa parte della natura, semplicemente non può esistere.Chi siamo noi per rivoluzionare la natura?Siete una coppia lesbica?Ci sta, però dovete adattarvi a ciò che la natura impone e non desiderare di voler adottare un bambino, se chiunque di noi voglia un bimbo per se ha diritto a un bimbo tutto suo, allora il piccolo in questione diventa un oggetto e il bambino non è e non può essere un oggetto di diritto, ma un umano con dei diritti e qui la questione cambia totalmente.E non ce ne usciamo con la scusa che un bimbo possa crescere tranquillamente con una coppia “diversa” da quella tradizionale, perchè tutti i bambini del mondo per crescere hanno bisogno di un padre e una madre, se proviamo a chiederlo a una coppia di lesbiche ci diranno che i bambini possono vivere senza un padre, viceversa chiedendolo alle coppie omosessuali i bambini possono crescere senza una mamma.Psicologi, studiosi, scienziati, ci sono tanti tanti studi che rivelano come un bimbo possa vivere tranquillamente con una coppia di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, ma ce ne sono tanti altri che espongono proprio l’opposto.Ora quello che mi domando io è questo: Perché una coppia che non sia eterosessuale ha il desiderio di diventare mamma o papà se in natura due gay o due lesbiche non possono avere figli?Perchè desiderate diventare una famiglia omogenitoriale? Non sarà per caso che questa lotta all’adozione di un bambino sia il frutto di sentirsi “uguali” agli altri?Forse se facendo una passeggiata mano nella mano con il tuo compagno e mostrando a tutti il bambino potresti esclamare questo è mio figlio!!, ti farebbe stare meglio?Secondo me no e ti ricordo che non devi assolutamente dimostrare niente a nessuno.Vorresti diventare papà, ma in realtà vuoi proprio quello che non puoi, non perché tu non ne sia capace, ma semplicemente perché hai scelto una sessualità che personalmente rispetto ma che va contro-natura.Ecco perché sono contro alle adozioni gay, anche perché non dimentichiamoci che queste faccende aumenterebbero a dismisura quelle maledette pratiche, crudeli come l’utero in affitto, una donna che per motivi di soldi custodisce una vita umana, suo figlio, per 9 mesi, per poi vederselo strappare dal ventre…e questa la chiamiamo società civile?Tra un pò continuando di questo passo ci saranno dei laboratori dedicati dove sempre e solo per conto del Dio denaro si sforneranno bambini come fossero biscotti, si buongiorno salve vorrei un bambino occhi azzurri, biondo, possibilmente non troppo chiaro di carnagione..si grazie quando le devo?Mah!!!!!

matrimonio gayComunque per concludere sempre viva L’amour sotto ogni forma di orientamento sessuale..e viva i bambini quegli esseri senza peccato che andrebbero coccolati e tutelati a prescindere da quello che potrebbe essere un banale capriccio di Uomini adulti!!!!!

Leggi anche:Emma Marrone:Non sono gay, ma se lo fossi non avrei nessun problema a dirlo

autostima nei bambini

Autostima nei bambini

Ecco come i bambini perdono la loro autostima a causa di malattie che a volte esistono solo nella nostra mente.

ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività), è in pratica un disturbo del comportamento caratterizzato da inattenzione, e spesso provoca disagi come l’integrazione e l’adattamento sociale dei bambini, provocando in essi la perdita dell’autostima.

Quando vine diagnosticata questa patologia nei bambini, i genitori spesso iniziano ad avere attacchi di panico e il più delle volte il bambino viene seguito con un occhio di riguardo a partire dalla scuola dove gli si affianca un docente di sostegno per poi essere letteralmente sbattuto da psicologi, medici, streghe e stregoni..

Ma sarà davvero questa la soluzione migliore per il bambino?

Leggete cosa ne pensa in merito la dottoressa Tiziana Cristofari, consulente esperta nel campo educativo, formativo extrascolastico e nell’ insegnamento.

Un pensiero della Dottoressa Tiziana Cristofari.

Sono una pedagogista-docente e mi occupo di formazione oramai da diversi anni. Troppo spesso però vedo una situazione che non posso più tacere, anche se non è la prima volta che ne parlo.
Sono molto indignata per la facilità con cui i nostri bambini vengono giudicati e “torturati” psicologicamente. E non sto esagerando! Perché la tortura non è solo quella fisica, ma anche e ai nostri giorni soprattutto, quella psicologica.
Viviamo in una società molto superficiale, dove i tempi frenetici e la poca pazienza che abbiamo nei confronti dei nostri bambini e delle nostre bambine, ci spingono a conclusioni Continua a leggere

invece di stringerlo a te

Perché lo lasci tutto solo nella culletta invece di stringerlo a te?

Perché lo lasci tutto solo nella culletta invece di stringerlo a te? Mi hanno detto di fare così, che è meglio abituarlo dall’inizio, altrimenti si vizia.E tu cosa vorresti fare? “Vorrei tenerlo stretto a me”

Queste frasi sono profonde ferite, lame per chi le ascolta, lame per chi le dice e ancor più le pensa.
Cos’è successo all’umanità, che si è evoluta e continua a farlo incessantemente in ogni ambito, ma pare regredire in quello della maternità?Com’è possibile al giorno d’oggi credere che sia giusto lasciare un bambino solo, magari in lacrime, rinnegando il proprio istinto e la propria natura di mammiferi?Come si può pretendere autonomia da un cucciolo di pochi mesi o di pochi anni?
Chi continua a propinare certi modelli educativi e a fare leva sulla labilità delle neomamme?
Nell’era di Internet, dei mass media, dell’informazione facile e non sempre filtrata, delle suocere e le cognate con il giudizio sempre Continua a leggere

ciucci coop ritirati

ciucci coop ritirati

Il prodotto incriminato è il ciuccio “Crescendo Coop” con supporto rigido in plastica

La Coop ha annunciato il ritiro dei ciucci per neonati con marchio “Crescendo” a causa di un difetto di montaggio.Il distacco della tettarella dal supporto rigido in plastica infatti non è assemblato correttamente e potrebbe provocare seri danni a molti piccoli. Il prodotto incriminato è il ciuccio “Crescendo Coop” con supporto rigido in plastica.Il consorzio Italiano è subito intervenuto, sollecitando a chi Continua a leggere

Battere la testa

Battere la testa contro qualcosa.E’ normale?

Battere la testa contro qualcosa è normale?

Spesso i bambini piccoli hanno comportamenti che a noi genitori preoccupano o disturbano.Uno di questi è il picchiare la testa contro qualcosa, nella maggior parte dei casi si tratta di abitudini normali alla loro età.Ci sono bambini che urlano, bambini che picchiano, bambini che sbattono la testa.Se il vostro bambino batte ritmicamente la testa per terra o contro la culla o contro qualcosa in generale non Continua a leggere

esiste babbo natale

Esiste babbo natale?

Nel 1897, una bambina di 8 anni, Virginia O’Hanlon, scrisse al direttore del famosissimo Sun di New York. “Caro direttore, ho otto anni. Alcuni dei miei piccoli amici dicono che Babbo Natale non esiste. Mio papà mi ha detto: ‘Se lo vedi scritto sul Sun, sarà vero’.

La prego di dirmi la verità: Esiste Babbo Natale?

Francis Pharcellus, direttore di quell’epoca del Sun, non solo rispose a quella bambina, ma ne fece l’articolo più ripubblicato di tutta la storia.Un incoraggiamento alla speranza, alla fiducia verso il prossimo, al desiderio di credere ancora in qualcosa.

Ciò che scrisse Francis, venne ristampato sul giornale ogni anno a seguire ed è stato tradotto in 20 lingue.Ancora oggi dopo 118 anni resta ancora la più bella risposta di sempre alla domanda: Esiste Babbo Natale?

Ecco cosa scrisse: Continua a leggere

tic

I tic infantili nei bambini come comportarsi?

Il tic rappresenta nei bambini molto piccoli il modo principale per sfogare una tensione emotiva, un’angoscia, un problema che non sa esprimere in altra maniera.Il termine tic indica un movimento improvviso senza uno scopo preciso che si ripete con il passare del tempo.I tic più comuni nei bambini si possono suddividere in due diverse categorie:

  • I tic motori cioè provocati da un movimento del corpo, come:  strizzare gli occhi, stringere i pugni, ruotare il collo, arricciare il naso
  • I tic vocali o fonoci e cioè quei tic che avvengono tramite la gola  il naso o la bocca, come: sbuffare, emettere colpi di tosse, emanare grugniti.

Quando nel bambino il tic sia manifesta sia in maniera motoria e sia in maniera fonica si potrebbe iniziare a presupporre che il bambino soffra della cosi detta sindrome di Tourette.Anche se questa sindrome rappresenta l’insieme dei tic nei bambini, la maggior parte delle volte viene considerata come la meno grave, la pericolosità varia infatti da soggetto a soggetto.

Come mai il mio bambino ha i tic?

che i bambini non comunicano come noi, ma attraverso dei gesti o comportamenti che provano a livello emotivo e quindi sta a noi capire e interpretare.Ci sono molti genitori che, non sapendo cosa fare e come comportarsi, di fronte a questi atteggiamenti rimproverano il bambino.
Ma non è la strada giusta.

Un consiglio su un piano pratico è innanzitutto di non sgridarlo, non sottolineare ansia o preoccupazione, non imitarlo e assolutamente non prenderlo in giro, poiché aumenterebbe di più la vergogna e lo spingerebbe a aumentare la dose.Mostrarsi sicuri di se, non opprimerlo e non mettergli ansia, sono sicuramente le maniere migliori per aiutarlo.La cosa più importante è non allarmarsi eccessivamente specialmente se si tratta di un periodo  breve e non esitate a chiedere aiuto a chi di competenza.

Una volta stabilito attraverso un neuropsichiatra infantile che il tic nel bambino non sia dovuto ad una causa fisiologica

Bimbo di 4 anni

Bimbo di 4 anni malato di cancro descrive il Paradiso prima di morire.

Questo video sta facendo piangere il web per la triste storia e la commozione di quello che racconta. Questo bimbo di soli quattro anni malato terminale di cancro, purtroppo è vicino alla morte e racconta la sua voglia di andare in Paradiso, immaginandolo e descrivendolo. Continua a leggere