Articoli

Se tornassi a vivere della scrittrice Erma Bombeck

Se tornassi a vivere della scrittrice Erma Bombeck

Se tornassi a vivere, un altra perla tratta da un libro della grandiosa Erma Bombeck

Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Lì per lì ho risposto di no, poi ci ho pensato un po’ su e ..
Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato meno ed ascoltato di più.
Non avrei rinunciato ad invitare a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.
Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei preoccupata molto meno dello sporco prodotto dal caminetto acceso.
Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza.
Non avrei mai preteso in un
giorno di estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perché avevo appena fatto la messa in piega.
Non avrei lasciato che la candela a forma di rosa si sciogliesse, dimenticata, nello sgabuzzino. L’avrei consumata io a forza di accenderla.Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d’erba sui vestiti.Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di più osservando la vita.Avrei condiviso maggiormente le responsabilità di mio marito.Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro, quasi che, mancando io dall’ufficio, il mondo si sarebbe fermato.Invece di non vedere l’ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: “Su, su, basta. Và a lavarti che la cena è pronta”.
Avrei detto più spesso: Ti voglio bene e meno spesso: mi dispiace,  ma soprattutto, potendo ricominciare tutto daccapo, mi impadronirei di ogni minuto, lo guarderei fino a vederlo veramente,lo vivrei…e non lo restituirei mai più.

Se tornassi a vivere della scrittrice Erma Bombeck

Leggi anche quali sono i rimpianti di alcuni pazienti malati di cancro che avrebbero voluto realizzare 

 

papà mi manca

Il mio papà mi manca di Erma Bombeck

Erma Bombeck, nata nel 1927 e morta nel 1996 è stata una delle più famose giornaliste americane, ha collaborato per anni anche con la televisione locale ABC. Queste righe dedicate al papà sono tratte da un suo libro ed esprimono un sentimento profondo verso quella persona a cui spesso diamo poco valore per poi accorgerci troppo tardi di quanto sia stata importante la sua presenza nella nostra vita.Il nostro Papà.

Il mio papà mi manca di Erma Bombeck. Buona lettura

Quando ero piccola, un padre era per me come la luce del frigorifero. Ogni casa ne aveva uno, ma nessuno sapeva realmente cosa facevano sia l’uno che l’altro, dopo che la porta era stata chiusa.
Mio padre usciva di casa ogni mattina e ogni sera quando tornava sembrava lieto di rivederci .
Lui solo era capace di aprire il vasetto dei sottaceti, quando gli altri non riuscivano. Era l’unico che non aveva paura di andare in cantina da solo. Si tagliava, facendosi la barba, ma nessuno gli dava il bacino o si impressionava per questo. Quando pioveva era lui che,
Continua a leggere

il primo amore

Il primo amore non si scorda mai

Vi capita di tanto in tanto di ricordare i primi amori, i luoghi visitati insieme, ripensare all’emozione del primo bacio di gioventù, le farfalle nello stomaco, nonostante siano passati un bel po di anni?Ebbene è normalissimo.
Un gruppo di psicologi britannici hanno fotografato con risonanza magnetica funzionale il cervello di alcuni volontari, facendoli rivivere una love story passata, attraverso immagini e musiche. Il risultato?Hanno notato che nella maggior parte delle persone si accendevano alcune zone in particolare:in primis la corteccia prefrontale, ma anche l’amigdala e l’ipotalamo. Ed  in particolare nell’ipotalamo si attivavano i circuiti del piacere, gli stessi che si utilizzano quando si mangia il cioccolato o quando si fa sesso. Se, dopo aver buttato i suoi regali, aver cancellato il suo numero di telefono, ti ritrovi a ripensare a quel weekend romantico con lui o con lei  provando un sentimento ancora profondo non sentirti in colpa, il primo amore per quanto sia stato piacevole o meno, non si scorderà mai, lasciando nel nostro cuore un alone di malinconia e felicità.

Leggi anche:Probabilmente non sono stata niente di particolare, per te.Tipo una commedia d’amore qualunque.

Si ritrovano su Facebook

Si ritrovano su Facebook dopo 70 anni

Due signori italiani, 86 anni lei, 89 lui, si ritrovano dopo circa 70 anni grazie a Facebook.I due si frequentarono per mesi per poi prendere strade diverse a a causa della Seconda Guerra Mondiale.Dopo la guerra lei ha continuato a cercarlo mandandole lettere mentre lui ritorna al paese dove si sono conosciuti ma senza risultati. Continua a leggere