Sara TommasiSara Tommasi si sente ferita nell’anima a causa di un rifiuto da parte della Caritas e della Mamrè  (una comunità che si occupa di disabili, minori e anziani) ad una sua proposta di beneficenza. A raccontare la vicenda è stata proprio lei contattata de  ‘Il Fatto Quotidiano’:

Ho ricevuto quest’invito a presenziare all’inaugurazione di un impianto di distribuzione di carburanti nella Bassa e ho accettato al volo perché si tratta di qualcosa che apre, che genera lavoro. Siamo abituati sempre più spesso a ricevere notizie di attività che chiudono le saracinesche…

La soubrette Sara Tommasi, ormai sembra che si sia lasciato il passato turbolento alle spalle e lo dimostra il fatto che volesse donare in beneficenza l’incasso dell’inagurazione.

Ma la risposta è stata un secco “No grazie”

La cosa mi ha profondamente ferita nell’anima -ha raccontato Sara- hanno ritenuto sconveniente abbinare il mio nome al loro. Anche se per solidarietà. Non la trovo accettabile questa discriminazione fatta a priori. Immagino sia dovuto alle note storie passate, sotto il vaglio della magistratura; ma è tutta roba che mi sono gettata definitivamente alle spalle. Sono cambiata. Penso solo a esprimere i miei talenti artistici adesso. Oggi sono una persona nuova”.

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