cane CarlinoIl cane carlino è ormai entrato nel top five dei cani più alla moda del momento e spesso viene sfoggiato dai vip, piace a tutti piccoli e grandi grazie alla sua dolcezza, al suo muso particolare e ad un nome a dir poco adorabile.Le origini del cane carlino come razza risalgono all’antica Cina anche se non si presentava come i carlini d’oggi, la sua statura leggermente più elevata si è rimpicciolita nel tempo a causa di accurate selezioni.Ma in Italia il cane Carlino perché si chiama così?.Il suo nome è stato Continua a leggere

Avezzano

Marco Carli un uomo di 33 anni di Avezzano, ieri mattina sul suo profilo Facebook aveva condiviso una lettera di sfogo di un piccolo imprenditore che non riesce a pagare le tasse con il proprio stipendio, diventata presto una campagna virale con tanto di hashtag: #iononmiammazzo.Qualche ora dopo però decide di suicidarsi sparandosi un Continua a leggere

La storia del cavallo e del maiale.

maiale

Un fattore comprò un cavallo da monta, un esemplare stupendo!!! Lo pagò una fortuna ma dopo un mese il cavallo si ammalò. Così il fattore disperato chiamò il veterinario: – beh… il suo cavallo ha un virus, deve prendere queste medicine per 3 giorni, dopo il terzo giorno vengo a controllare, se non si sarà ripreso dovremo abbatterlo! Il maiale lì vicino ascoltò tutta la conversazione. Dopo il primo giorno di medicinali tutto era come prima! Il porco si avvicinò al cavallo e gli disse: – forza amico, Continua a leggere

Vuoi sposarmi

Cosa non si fa per amore…

Vuoi sposarmi? Vi ricordate come avete vissuto la vostra  proposta di matrimonio?Di sicuro questa ragazza non la dimenticherà mai.Il suo fidanzato,un ragazzo americano insegnante di musica ha organizzato uno strepitoso flash mob per chiederle di diventare sua moglie.Ci sono voluti circa 6 mesi di preparazione ,sono stati coinvolti ben 100 artisti, 69 cantanti, 18 ballerini, Continua a leggere

La storia vera di un miracolo

La storia vera di un miracolo

Questa è la storia vera di un miracolo avvenuto grazie ad una bambina di otto anni che sapeva che l’amore può fare meraviglie.

Il suo fratellino era destinato a morire per un tumore al cervello. I suoi genitori erano poveri, ma avevano fatto di tutto per salvarlo, spendendo tutti i loro risparmi. Una sera, il papà disse alla mamma in lacrime: non ce la facciamo più cara, credo sia finita. Solo un miracolo potrebbe salvarlo.La piccola, con il fiato sospeso, in un angolo della stanza aveva sentito.Corse nella sua stanza, ruppe il salvadanaio e senza far rumore si diresse alla farmacia più vicina. Attese pazientemente il suo turno. Si avvicinò al bancone, si alzò sulla punta dei piedi e, davanti al farmacista meravigliato, posò sul banco tutte le monete.
Per cos’è? Che cosa vuoi piccola?.
È per il mio fratellino, signor farmacista. È molto malato e io sono venuta a comprare un miracolo.
Che cosa dici? borbottò il farmacista.
“Si chiama Andrea, e ha una cosa che gli cresce dentro la testa, e papà ha detto alla mamma che è finita, non c’è più niente da fare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Vede, io voglio tanto bene al mio fratellino, per questo ho preso tutti i miei soldi e sono venuta a comperare un miracolo.
Il farmacista accennò un sorriso triste.
“Piccola mia, noi qui non vendiamo miracoli”.
“Ma se non bastano questi soldi posso darmi da fare per trovarne ancora. Quanto costa un miracolo?
C’era nella farmacia un uomo alto ed elegante, dall’aria molto seria, che sembrava interessato alla strana conversazione.
Il farmacista allargò le braccia mortificato. La bambina, con le lacrime agli occhi, cominciò a recuperare le sue monetine. L’uomo si avvicinò a lei.
Perché piangi, piccola? Che cosa ti succede?.
Il signor farmacista non vuole vendermi un miracolo e neanche dirmi quanto costa è per il mio fratellino Andrea che è molto malato. Mamma dice che ci vorrebbe un’operazione, ma papà dice che costa troppo e non possiamo pagare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Per questo ho portato tutto quello che ho”.
“Quanto hai?”.”Un dollaro e undici centesimi.Ma, sapete aggiunse con un filo di voce, “posso trovare ancora qualcosa.
L’uomo sorrise “Guarda, non credo sia necessario. Un dollaro e undici centesimi è esattamente il prezzo di un miracolo per il tuo fratellino!”. Con una mano raccolse la piccola somma e con l’altra prese dolcemente la manina della bambina.
“Portami a casa tua, piccola. Voglio vedere il tuo fratellino e anche il tuo papà e la tua mamma e vedere con loro se possiamo trovare il piccolo miracolo di cui avete bisogno”.
Il signore alto ed elegante e la bambina uscirono tenendosi per mano.
Quell’uomo era il professor Carlton Armstrong, uno dei più grandi neurochirurghi del mondo. Operò il piccolo Andrea che tornò a casa qualche settimana dopo completamente guarito.
“Questa operazione” mormorò la mamma “è un vero miracolo. Mi chiedo quanto sia costata”.
La sorellina sorrise senza dire niente. Lei sapeva quanto era costato il miracolo: un dollaro e undici centesimi, più naturalmente l’amore e la fede di una bambina.

La storia vera di un miracolo

La storia vera di un miracolo

C’è chi sostiene che la storia vera di un miracolo tratto dal  libro “C’è ancora qualcuno che danza” di Bruno Ferrero non sia vera.Ora che sia autentica oppure no a me personalmente non importa, questa storia, questa coincidenza, fortuna o miracolo come la si voglia chiamare mi ha strappato una lacrimuccia.Nel mondo esistono persone meravigliose e con un cuore pieno di amore e altruismo, poche ma esistono.Sarebbe bello se questa storia fosse d’esempio a tutti noi, possiamo tutti essere quell’uomo che ha salvato quel bambino, un piccolo gesto di amore potrebbe cambiare e salvare la vita di qualcun altro, non dimentichiamocelo.

A proposito di miracoli leggi anche la storia della signora Gigliola Candian e il miracolo avvenuto a Medjugorje

Soldato israeliano

Soldato israeliano mangia un panino con salame e viene condannato a 11 giorni di reclusione

Soldato israeliano mangia un panino con salame e viene condannato a 11 giorni di reclusione

Se il vostro stomaco inizia a brontolare e state pensando di mangiare un bel panino con salame, allora dovreste far attenzione a non arruolarvi nell’esercito israeliano.Un giovane militare di origini statunitense è stato condannato a 11 giorni di reclusione in un carcere militare, per aver ceduto alla tentazione di mangiare per l’appunto pane e salame, vietato alla Continua a leggere

Al mondo esistono tantissimi tipi di uccelli, lunghi, corti, molti riescono a volare mentre altri no, ma lo sapete qual’è l’uccello più grande del mondo?

 

Qual' è l'uccello più grande e veloce del mondo?

Lo struzzo africano l’uccello più grande e più veloce del mondo

Al contrario di quello che state pensando voi, colui che detiene il record per essere l’uccello più grande più grande del mondo è lo struzzo africano che pur avendo le ali non è in grado di volare.

Lo struzzo africano è il più grande e il più veloce uccello del mondo.Può raggiungere un altezza di 2,7 metri e una lunghezza di circa Continua a leggere

Paradiso e Inferno

Paradiso e Inferno

Un uomo parlava con il Signore riguardo a paradiso e inferno.
Il Signore disse all’uomo:“Vieni, ti mostrerò l’inferno”…
Entrarono in una stanza in cui un gruppo di persone sedeva attorno ad una grande pentola di stufato.Tutti erano denutriti, disperati e affamati. Ognuno teneva in mano un cucchiaio che raggiungeva la pentola, ma il cucchiaio aveva Continua a leggere

 scienza

Scienza e religione

Immaginiamo per un attimo di catapultarci indietro di circa 2000 anni fa.Dopo una dura giornata di lavoro è finalmente arrivato il momento di dormire.Nonostante sia notte fonda non riusciamo ad addormentarci, così decidiamo di uscire di casa e di sdraiarci sull’ erba a guardare le stelle.Innanzi a quel meraviglioso spettacolo iniziamo a farci mille domande:Ma cosa sono quei puntini che brillano?Saranno Continua a leggere

Se tornassi a vivere della scrittrice Erma Bombeck

Se tornassi a vivere della scrittrice Erma Bombeck

Se tornassi a vivere, un altra perla tratta da un libro della grandiosa Erma Bombeck

Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Lì per lì ho risposto di no, poi ci ho pensato un po’ su e ..
Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato meno ed ascoltato di più.
Non avrei rinunciato ad invitare a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.
Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei preoccupata molto meno dello sporco prodotto dal caminetto acceso.
Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza.
Non avrei mai preteso in un
giorno di estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perché avevo appena fatto la messa in piega.
Non avrei lasciato che la candela a forma di rosa si sciogliesse, dimenticata, nello sgabuzzino. L’avrei consumata io a forza di accenderla.Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d’erba sui vestiti.Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di più osservando la vita.Avrei condiviso maggiormente le responsabilità di mio marito.Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro, quasi che, mancando io dall’ufficio, il mondo si sarebbe fermato.Invece di non vedere l’ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: “Su, su, basta. Và a lavarti che la cena è pronta”.
Avrei detto più spesso: Ti voglio bene e meno spesso: mi dispiace,  ma soprattutto, potendo ricominciare tutto daccapo, mi impadronirei di ogni minuto, lo guarderei fino a vederlo veramente,lo vivrei…e non lo restituirei mai più.

Se tornassi a vivere della scrittrice Erma Bombeck

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