paradiso dopo la maorteVoi ci credete nel paradiso?Alcuni credono che il paradiso sia un utopia, una storiella che viene raccontata per incoraggiare la gente a condurre una vita basata sulla moralità nella speranza di entrare nel paradiso dopo la morte.Altri invece sono certi che ci sia una nuova vita dopo la morte e la loro meta sarà il paradiso, un luogo eterno dove un giorno chi si sarà comportato bene, chi avrà ascoltato e messo in pratica la parola di Dio avrà la ricompensa della vita eterna e potrà finalmente riabbracciare i suoi cari, così come viene indicato dalle Sacre Scritture religiose.

Ma il paradiso esiste veramente o è una fantasia dell’immaginario collettivo?

In realtà una risposta soddisfacente o universalmente definita non esiste, l’esistenza del paradiso non può essere né dimostrata né smentita, un non credente risponderebbe “no il paradiso non esiste” per lui sarebbe come guardare il cielo con un telescopio e affermare di vedere le stelle ma nessun posto identificato come paradiso, al massimo potrebbe solo immaginare che lassù ci fosse un luogo al di sopra delle sue capacità di pensiero e logica ma che senza prove scientifiche continuerà a negare.E se invece quel telescopio avesse un nome specifico e si chiamasse Bibbia?In questo caso la risposta sarebbe “Si il paradiso esiste”, per una persona di fede quel telescopio sarebbe la Parola di Dio l’unica certezza di cui ha bisogno, l’unica fede necessaria per riuscire a guardare oltre la sua anima ed affidarsi ciecamente tra le braccia del Padre.Nessuno sa esattamente se davvero esiste e dove si trovi il paradiso, la chiesa preferisce collocare il paradiso tra i tanti misteri della fede, non si trova in terra e non si trova in cielo, eppure il Giardino dell’Eden rimane la meta ambita da quasi tutte le religioni del mondo, la speranza, la fede e l’amore per il Signore sono le uniche armi a disposizione per sperare nella vita eterna e riuscire ad entrare nel giardino dell’Eden.

paradiso vorreste andare

Voi vorreste andarci in paradiso?

Un giorno un sacerdote durante la messa aveva predicato la parola di Dio, spiegò ai fedeli cosa fosse il Paradiso e poi con orgoglio chiese “Adesso chi di voi desidera andare in paradiso si alzi “.Tutti naturalmente si alzarono in piedi, tutti tranne uno. Il sacerdote lo vide e sorpreso disse: “Sedetevi. Adesso, chi di voi vuole andare all’Inferno si alzi in piedi.” A quel punto non si alzò nessuno, neanche la persona che prima era rimasta seduta, non si spostò minimamente.Allora il sacerdote gli chiese: “Scusi, ma lei dove vorrebbe andare in paradiso o all’inferno?”                                     “Io? Io, desidero rimanere qui seduto,  per sempre.

Tutti vorrebbero vivere in eterno, l’uomo per natura si sente un essere destinato a vivere e a godersi la vita terrena senza problemi e senza pensare a un domani, senza pensare alla morte e a quello che ci attende nell’aldilàche poi possa trattarsi di paradiso o inferno, oblio o sonno profondo, il sapere che un giorno moriremo sconvolge il nostro essere e il non sapere cosa ci attende dopo la morte ci pone di fronte ad un angoscia esistenziale, anche perché un idea precisa di questo luogo sacro chiamato paradiso dove i buoni si incontreranno dopo la morte e riceveranno la vita eterna, assume forme e significati diversi che variano da religione a religione.

Ecco come viene descritto il paradiso o meglio cosa ci attende dopo la morte secondo le principali religioni del mondo.

Paradiso ebrei

  • Il paradiso per gli Ebrei

L’ebraismo non nega e non conferma l’esistenza del paradiso, non offre dogmi in cui credere ma conferma che Dio premierà i giusti, coloro che osservano i Suoi comandamenti e punirà i trasgressori.Alcune dottrine ebraiche ritengono che dopo la morte, sia i buoni che i malvagi attenderanno il loro giudizio in luogo chiamato oltretomba, dove i dannati dovranno scontare le loro pene per 12 mesi, dopo di che se saranno purificati potranno essere ammessi in paradiso insieme ai giusti e avere la gioia di passeggiare tra il giardino dell’Eden in compagna di Dio.Le fonti che parlano di Paradiso per la religione ebraica sono tratte dall’Antico testamento e dagli insegnamenti dei rabbini.

paradiso musulmani

  • Il paradiso per i Musulmani

La dottrina islamica sostiene che la nostra esistenza continuerà anche dopo la morte sia in forma di spirituale che fisica.Nel paradiso dell’Islam ci sarà tutto quello che osiamo immaginare: grattacieli, servi sempre pronti a soddisfare ogni nostro piacere, fontane da cui uscirà vino non ubriacante, profumi di tutti i gusti, vergini a volontà per soddisfare i propri piaceri, (e qui stendo un velo pietoso) insomma tutto ciò che si possa desiderare.Inoltre i veri credenti che avranno eseguito alla lettera le parole del Corano avranno la fortuna di conoscere e camminare al cospetto di Allah.

paradiso per i buddisti

  • Il paradiso per i Buddhisti

Per il buddhismo non esiste un vero e proprio paradiso come destinazione finale dell’anima, se la persona prima della morte fisica ha compiuto azioni buone sarà premiata temporaneamente in un posto mistico fino alla reincarnazione e al raggiungimento del Nirvana e cioè la fine della rinascita, il nulla, la vera felicità. Nell’amidismo invece una variazione del buddhismo, il paradiso viene descritto come una Terra Pura, ricca di laghi e fiori di loto, giardini incantevoli e gemme preziose.I buddisti non hanno un unico testo sacro, ma in base all’insegnamento del Buddha, hanno creato diverse scuole e prodotto i diversi testi sacri chiamati Sutra.Il paradiso come luogo spirituale dopo la morte viene menzionato solo dalla scuola amidista.

paradiso per gli induisti

  • Il paradiso per gli induisti

Nella tradizione induista esistono diversi paradisi chiamati Svarga in cui ogni Dio accoglie il suo fedele in base al karma accumulato.Il paradiso tuttavia è una tappa intermedia.Gli induisti così come i buddisti credono che alla morte tutte le creature viventi si reincarnano in un altro corpo che sia animale, vegetale o umano.Il ciclo di reincarnazione termina con la scoperta della propria identità individuale chiamato atman, per ricongiungersi finalmente con il brahman, che è l’Uno indivisibile.Così come il buddismo anche l’induismo si ramifica in varie scuole, tutti seguono la Bhagavadgita e ogni scuola ha i propri testi sacri chiamati Sampradaya.

paradiso taoisti

  • Il paradiso per i taoisti

Tra le più popolari religioni, il taoismo è quella che mescola di più magia e religione.Il taoismo è fondamentalmente una religione cosmica e per loro il paradiso è rappresentato dal tao e ha come scopo finale la ricerca dell’immortalità, il loro libro sacro è il Tao Teh-Ching.

paradiso per gli indiani

  • Il paradiso per gli indiani

Per i nativi americani il paradiso è un luogo di infinita bellezza dove le malattie non esisteranno e tutti gli esseri avranno la stessa età e saranno identici tra di loro.Non hanno un libro sacro da dove prendono ispirazione ma i loro principi sono raccontati a voce e la maggior parte delle volte attraverso delle leggende.

Il paradiso per gli atei

  • Il paradiso per gli atei

Inutile dire che un ateo e cioè colui che non crede in nessuna entità superiore all’uomo, non crede alla vita eterna dopo la morte e quindi nega l’esistenza del paradiso.L’ateo nega che ci sia un’anima che riesca a sopravvivere al corpo e perciò essi ritengono che dopo la morte ci sia il nulla o meglio non vi sia nulla.

Il paradiso per i cristiani

  • Il paradiso per i cristiani

Per i cristiani la morte è la separazione dell’anima dal corpo, la fine della vita terrena è l’inizio di una nuova vita eterna e la possibilità di accedere al paradiso e incontrare Dio Onnipotente.

(Tratto dal Vangelo di Luca 23:43) La via al giardino di Eden, che la disubbidienza di Adamo ed Eva aveva reso inaccessibile all’uomo, viene riaperta da Colui che è la Via, la Verità e la Vita: Gesù Cristo.

Elencare tutte le religioni e derivati del mondo sarebbe una cosa quasi impossibile, nel mondo si stima che ci siano oltre 30.547 mila tra religioni, dottrine, credenze, sette, scuole filosofiche e culti.

Ecco una tabella delle principali religioni stilata in base ai maggiori fedeli o seguaci:

  1. Cristianesimo
  2. Islam
  3. Induismo
  4. Buddhismo
  5. Sikhismo
  6. Ebraismo
  7. Bahaismo
  8. Confucianesimo
  9. Giainismo
  10. Shintoismo

Lo scopo finale di quasi tutte le religioni del mondo è il poter varcare la porta di quel luogo Sacro, il ritrovarsi e il poter riabbracciare i propri cari e camminare accanto a Dio.Ma cos’è che rende la maggior parte dei fedeli così sicuri che il paradiso esiste veramente?Cosa è che rende un religioso certo dell’esistenza di un Dio?

paradiso esiste

La nostra società ci ha abituati a credere solo in ciò che è comprensibile, visibile, scientificamente provato, facendoci presupporre che esiste solo ciò che la nostra mente è in grado di concepire, solo ciò che è logico, ma siamo così davvero sicuri che l’esistenza del paradiso e di Dio non vadano oltre la ragione umana?Credere che Dio non esiste soltanto perché non è razionalmente e scientificamente spiegabile non avrebbe senso, bisognerebbe abbandonare la ragione e la logica, uscire fuori dagli schemi umani, credere e osservare con occhi nuovi, bisognerebbe aprire il cuore e iniziare a osservare con gli occhi della fede, solo con la  fede è possibile accettare, riconoscere e mettere in pratica la volontà di Dio e attendere il giorno in cui sarà possibile essere accolti dal Signore.

Per come la vedo io, bisognerebbe restare legati alla propria fede e professare la propria religione senza però disprezzare le altre, nessuno è autorizzato a considerare le altre religioni come false, bisognerebbe avere fede ma anche dialogare con le altre religioni senza però allontanarsi dalla propria, siamo tutti figli di un Dio buono e misericordioso, un Dio che sicuramente non vuole la guerra ma la pace, un Dio che non chiede di uccidere un fratello in suo nome ma emana messaggi di amore, un Dio che ama tutti i suoi figli e non solo chi sacrifica un agnello o uomini circoncisi o chi non mangia la mucca o chi la domenica si reca alla messa in chiesa, perché se di Dio c’è ne uno solo e se Dio è l’unico Dio anche la verità sarà una ed è Dio stesso.Moriamo come viviamo, cerchiamo di vivere donando amore senza aspettarci nulla in cambio, consideriamo la nostra nascita una benedizione avvenuta grazie ad un Dio misericordioso e alla nostra morte forse potremo varcare le porte del paradiso e se così non fosse avremmo vissuto la nostra vita riempiendola di gioia e amore, cosa abbiamo da perdere?

A proposito di paradiso, lo sapete che anche gli animali vanno in paradiso?Leggete questa leggenda che parla del ponte dell’arcobaleno, l’aldilà degli animali

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1 commento
  1. Roberto
    Roberto dice:

    Io credo fermamente che il paradiso esiste, lo si guadagna solo credendo che Gesù è morto sulla croce per portare i nostri peccati, perché sono proprio i peccati quelli che causano la morte, se poi servono le prove tangibili per capire se realmente esiste il paradiso, Gesù ce li descrive nel capitolo 16 di Marco dal versetto 15 in poi, Solo credendo al vero Vangelo scritturale Biblico, ci dà la certezza che esiste sia Dio, sia il paradiso, perché le prove sono tangibili e chiunque crede, li riceve solo dopo aver ricevuto il battesimo da cosciente.

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